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STABILIZZATORI
DI TENSIONE
GUIDA ALL'ACQUISTO |
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VARIAZIONI DI
TENSIONE |
PICCHI DI TENSIONE |
RUMORI DI LINEA |
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Le continue variazioni di carico a cui le linee di distribuzione vanno continuamente soggette, provocano corrispondenti variazioni di tensione.
I COMPUTERS vengono progettati per sopportare variazioni tipiche del ±5%, lasciando all’utente l’onere di provvedere nel modo più efficace, nel caso di variazioni maggiori, alla loro protezione. Sovraccarichi eccezionali e linee sottodimensionate provocano variazioni spesso superiori al ±10%, tali da poter creare gravi inconvenienti al Vostro computer. |
Sono rapidissime variazioni della tensione, originate dalla inserzione o disinserzione di carichi fortemente reattivi, da fulmini, o da commutazioni su linee ad alta e media tensione.
Essendo variazioni di tipo impulsivo (durano pochi millesimi di secondo) che raggiungono valori anche di migliaia di Volt, causano spesso la perforazione di dielettrici negli stadi di ingresso dei
computers. |
Sono fenomeni molto comuni, causati da carichi scintillanti (collettori di motori, saldatori ad arco), dalla vicinanza di trasmettitori radio, insegne luminose o da altri computers presenti sulla linea.
Spesso non costituiscono un problema per le utenze normali ma possono provocare gravi danni ad apparecchiature sofisticate come i computer raggiungendo le loro parti di lettura dati. |
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EFFETTI DELLE VARIAZIONI DI TENSIONE
Le variazioni della tensione sono la causa di notevoli inconvenienti, oltre che sui computers, anche alle utenze comuni. Se infatti la tensione permane a valori maggiori di quelli nominali, I’invecchiamento degli isolanti risulta accelerato. Qualsiasi impianto può, se soggetto a continui sbalzi di tensione, avere gravi problemi di funzionamento: impianti di sicurezza, strumentazioni, macchine automatiche possono commettere irrimediabili errori. I carichi resistivi, se sottoposti ad una tensione inferiore al valore nominale, assorbono una potenza notevolmente inferiore al dovuto, mentre i motori, nelle stesse condizioni hanno funzionamenti assai critici, in particolare durante l’avviamento. |
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DISPOSITIVI DI
PROTEZIONE
Per assicurare una efficace protezione a qualsiasi utilizzatore, è necessario sopperire con i dovuti rimedi ai disturbi di alimentazione. Esistono diversi tipi di dispositivi adatti a tale scopo, con diversi gradi di protezione. Ognuno di essi è stato progettato e costruito con una precisa finalità, allo scopo di soddisfare qualsiasi esigenza. Sul mercato sono disponibili dispositivi di qualità buona o scadente. E' importante quindi orientarsi su prodotti che possano garantire affidabilità, facilità di installazione, qualificata assistenza tecnica da parte della ditta produttrice, allo scopo di garantire una effettiva diminuzione dei costi ed un aumento della produttività in impianti di ogni genere. |
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STABILIZZATORI ELETTRONICI
Gli stabilizzatori di tensione elettronici sono apparecchiature ad alta tecnologia, adibite alla alimentazione di sofisticate macchine elettroniche. Hanno il vantaggio di possedere una elevata velocità di risposta ed una notevole precisione. Privi di parti in movimento, sono silenziosi e non richiedono manutenzione periodica. Sono realizzati per potenze medio- basse.
Possono garantire un alto grado di protezione ad un costo limitato,sono affidabili, robusti e offrono migliori caratteristiche di rendimento rispetto ad altri sistemi a bassa tecnologia. La correzione della tensione avviene mediante un circuito di controllo elettronico che comanda dei
triac opportunamente collegati. Oggi l’affidabilità raggiunta dagli stabilizzatori k-factor è veramente eccezionale. Tutto è dovuto ad una lenta ma costante ricerca ed al perfezionamento dei minimi particolari.
La
serie SEN sfrutta il principio gia illustrato precedentemente: la rete alimenta un autotrasformatore a prese multiple. A sua volta l’autotrasformatore fornisce una bassa tensione che serve come parametro di riferimento per la lettura della tensione di ingresso e, conseguentemente, la sua regolazione.
Sfruttando infatti questa tensione, che viene ulteriormente abbassata, il circuito di comando stabilisce, con una altissima velocità, a quale delle uscite dell’autotrasformatore dare libero accesso attraverso dei triac di potenza adeguata, situati all’interno del circuito di potenza, dei quali solo uno è in situazione di chiusura e, pertanto, consente il passaggio della corrente.
La serie SC utilizza il medesimo principio, ma I’autotrasformatore viene sostituito da un trasformatore di isolamento.
La
serie SED utilizza invece il principio del trasformatore ‘serie’. Un autotrasformatore a prese multiple fornisce, attraverso la medesima configurazione circuitale citata per la serie SEN, una tensione variabile ad un trasformatore, posto in serie sulla fase. La tensione che scaturisce dal secondario del trasformatore va a sommarsi o a sottrarsi alla tensione di ingresso, consentendo una regolazione precisa e continua della tensione.
L’effetto di sottrazione o incremento della tensione si ottiene alimentando l’avvolgimento del trasformatore ‘serie’ tra una presa centrale dell’autotrasformatore a prese multiple e l’uscita del
circuito di potenza.
Naturalmente anche in questo caso è stato previsto I'abbinamento con un trasformatore di isolamento, con la
serie
SEBI. |


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STABILIZZATORI ELETTROMECCANICI
Negli stabilizzatori elettrodinamici l’elemento attivo è costituito da un variatore di tensione a spazzole, comandato da un servomotore controllato elettronicamente. Un controllo totalmente elettronico (senza I'uso di relé o teleruttori) permette di raggiungere una grande precisione ed una buona velocità di risposta. Tra i vantaggi maggiori sono da notare il bassissimo rapporto peso/potenza e costo/potenza. Gli stabilizzatori elettromeccanici possono sopportare sovraccarichi momentanei notevoli, sono insensibili al carico, al fattore di potenza, e sono in grado di operare senza difficoltà in presenza di notevoli variazioni della frequenza. Vengono realizzati per potenze medio-alte. Non introducono distorsioni armoniche ed hanno, in genere, un alto rendimento.
K-factor produce una serie di stabilizzatori elettromeccanici, la
serie
RB, di grande precisione. La configurazione circuitale è del tipo ad <<anello chiuso>> (closed loop). Un circuito elettronico ad alta sensibilità misura costantemente la tensione di uscita confrontandola con una tensione di riferimento. Non appena il valore di uscita tende a variare, ad esempio a causa di una variazione di ingresso, tale variazione viene immediatamente rilevata dal circuito elettronico che provvede ad inviare un impulso di correzione al motore del regolatore, ripristinando automaticamente l’esatto valore di uscita.
II sistema di funzionamento a trasformatore differenziale permette di attuare la stabilizzazione manipolando soltanto una piccola frazione (15% ca.) della potenza disponibile in uscita, ciò consente di realizzare stabilizzatori con peso e dimensioni ridottissime, se paragonati ad altri sistemi (ferro saturo, ferro risonante, stabilizzatori a prese multiple ecc.).
Il prodotto viene fornito, nella
serie RI abbinato con un
trasformatore di isolamento in ingresso per ottenere dallo
stabilizzatore la massima pulizia della tensione e la protezione contri
disturbi di rete e picchi di tensione anomali
Della gamma di stabilizzatori
elettromeccanici monofase fanno anche parte la serie di CONDIZIONATORI
DI RETE progettata per IMPIANTI AUDIO PROFESSIONALI
serie RAF che integrano alla elevata precisione della serie R la
protezione di filtri di rete e trasformatori di isolamento per
realizzare una tensione di alimentazione perfetta adatta alleutenze più
sofisticate. Per le
esigenze di maggiore flessibilità è stata realizzata una serie di
stabilizzatori con DOPPIA GAMMA DI TENSIONE IN INGRESSO. Nella
serie RD con un
semplice cambio di collegamenti è possibile estendere la gamma di
tensioni accettabili in ingresso fino a circa il 25% o raddoppiare la
potenza nominale con una gamma di ingresso ridotta.
Chi invece desidera le massime prestazioni o
realizza impianti in zone particolarmente disagiate trova nella
gamma R25
un prodotto con gamma di tensione in ingresso ±25%, talmente ampia
da essere adatta per qualsiasi condizione di installazione. |

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STABILIZZATORI TRIFASE
Esistono 2 tipi di stabilizzatori trifase:
1—Con regolazione unica sulle tre fasi
2—Con regolazione indipendente per ogni fase (serie
RTC e serie RTG)
I regolatori a comando unico possiedono un solo circuito di controllo e possono essere utilizzati solo con carichi equilibrati, mentre quelli a regolazione indipendente, essendo costituiti da tre regolatori monofase indipendenti opportunamente collegati, hanno un funzionamento ottimale anche nel caso di carichi fortemente squilibrati. Tali regolatori vengono costruiti con collegamenti a stella.
Nel caso si debba stabilizzare una rete elettrica priva di neutro è
disponibile la gamma di stabilizzatori
RTC-220
in una configurazione a triangolo che consente al contempo la
regolazione indipendente su ogni fase senza necessità della presenza di
una linea di neutro |
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